Spesso usiamo lo strattone in modo inconsapevole, talvolta in modo involontario, o purtroppo al contrario come provvedimento educativo, ossia come rinforzo negativo. Trascuriamo quindi completamente l’effetto sociale e comunicativo di tale gesto.
Il collo del cane è una zona nevralgica, estremamente sensibile non solo dal punto di vista fisico, ma appunto anche quale ricettore per gli impulsi sociali. La sensazione di disagio e di costrizione per la vestizione di un collare, mette in difficoltà il nostro cane che reagirà tirando con più forza al guinzaglio, oppure, al contrario, tenderà a non voler più camminare in avanti, situazioni che peggiorano con la tensione del guinzaglio, per giunta spesso molto corto.
Non solo: con questo tipo di strumenti non vi può essere alcun processo educativo: oltre ad essere fortemente infastidito dalle continue stimolazioni al collo (è un po’ come se noi camminassimo con qualcuno che continua a darci dei pizzicotti sulla nuca), quando è strangolato al cervello del cane arriva una quantità di ossigeno inferiore al necessario per potersi concentrare e ragionare. Provate ad appoggiare la vostra gola alla vostra mano, tra l’indice ed il pollice, ed a premere forte mentre camminate, provate a fare qualcosa, a ragionare. Ci riuscite? Siete a vostro agio? Anche per questo in passeggiata i cani condotti con i collari sono spesso molto agitati e nervosi.
Fortunatamente i collari non sono l’unico strumento a nostra disposizione, ma possiamo avvalerci dei vantaggi della pettorina. Questa evita gli effetti negativi procurati da un collare tradizionale risparmiando al cane veri e propri malintesi sociali. Inoltre, si evitano danni alla sua salute, soprattutto i danni fisici al collo ed alla colonna vertebrale, causati molto spesso dal continuo strozzare e strattonare.
Il collo del cane è una zona nevralgica, estremamente sensibile non solo dal punto di vista fisico, ma appunto anche quale ricettore per gli impulsi sociali. La sensazione di disagio e di costrizione per la vestizione di un collare, mette in difficoltà il nostro cane che reagirà tirando con più forza al guinzaglio, oppure, al contrario, tenderà a non voler più camminare in avanti, situazioni che peggiorano con la tensione del guinzaglio, per giunta spesso molto corto.
Non solo: con questo tipo di strumenti non vi può essere alcun processo educativo: oltre ad essere fortemente infastidito dalle continue stimolazioni al collo (è un po’ come se noi camminassimo con qualcuno che continua a darci dei pizzicotti sulla nuca), quando è strangolato al cervello del cane arriva una quantità di ossigeno inferiore al necessario per potersi concentrare e ragionare. Provate ad appoggiare la vostra gola alla vostra mano, tra l’indice ed il pollice, ed a premere forte mentre camminate, provate a fare qualcosa, a ragionare. Ci riuscite? Siete a vostro agio? Anche per questo in passeggiata i cani condotti con i collari sono spesso molto agitati e nervosi.
Fortunatamente i collari non sono l’unico strumento a nostra disposizione, ma possiamo avvalerci dei vantaggi della pettorina. Questa evita gli effetti negativi procurati da un collare tradizionale risparmiando al cane veri e propri malintesi sociali. Inoltre, si evitano danni alla sua salute, soprattutto i danni fisici al collo ed alla colonna vertebrale, causati molto spesso dal continuo strozzare e strattonare.
